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Dantès
Vissi d’Arte
Guida alla Mostra

“L’Arte della Musica”
Giuseppe Marino Bertolani – Compositore
classe ’39
Vive a Massarosa (Lu) dove fa il compositore praticamente da una vita. Ha studiato pianoforte, clarinetto e composizione al conservatorio prima di Lucca poi di Firenze. Scrive musica classica destinata a duetti, quartetti, orchestre e bande in generale. Alcune sue musiche sono state eseguite anche all’estero. Giuseppe mi ha confidato che negli anni 60/70 per sbarcare il lunario scriveva anche brani di musica leggere e da ballo destinati alle band e musicisti che si esibivano in molti locali della Versilia.

“L’Arte della Musica”
Luciano Filippi – In Arte Gildo dei Fantardi –
Cantastorie – classe ‘47

A Gildo hanno dedicato una citazione anche la Treccani e Wikipedia. Stiamo parlando di Gildo dei Fantardi, al secolo Luciano Filippi, che nel 2022 ha festeggiato cinquantacinque anni di carriera. Cantastorie, menestrello, cantautore e attore, è sulla scena dal 1967, da quando ha iniziato a interpretare le canzoni popolari, accompagnato alla fisarmonica da Gaetano Craparo. Poi tanto cabaret, partecipazioni a trasmissioni televisive e radiofoniche, qualche piccola parte in diversi film e molto altro ancora. Le qualità che mi hanno personalmente toccato di questo grande artista sono la semplicità, la disponibilità e l’amore per gli altri. Ma cosa significa “Fantardi” ? Quando ho posto la domanda a Gildo, mi aspettavo una risposta scontata, qualcosa riconducibile ai menestrelli del medioevo. “Fantardi? perché la sera si andava a suonare per locali e si faceva sempre tardi!”.

“L’Arte della Barba”
Andrea Cottone – classe ‘89 Barbiere

Dopo un apprendistato in Italia e all’estero, da circa dieci anni, Andrea esercita in Lucca con una delle botteghe di barberia più affermate e caratteristiche della Toscana: BisB, The barber is back. Le tecniche di taglio di capelli e barba e la maestrie nell’affilatura su pietre naturali degli antichi rasoi, sono due delle artigianalità nelle mani di Andrea che utilizza solamente rasoi a lama fissa forgiati da maestri artigiani nel 1800 e 1900. Questi pregiati strumenti hanno un particolare, rispetto della pelle; inoltre, il rasoio viene scelto in base alla barba e alla pelle del cliente. Questi sono i presupposti per eseguire una rasatura sartoriale. Una barba come quella di Andrea Scannerini, cliente proveniente dalla vicina provincia di Pistoia, richiede circa un lavoro di quarantacinque minuti, mentre, abbinata con il taglio capelli, il doppio.

“L’Arte della Sartoria”
Vittoriano Bertozzi – Sarto – classe ‘33

Vittoriano fa il sarto dal 1955. Apprende il mestiere presso l’Istituto degli Artigianelli di Lucca. Un’infanzia non facile ma tanta determinazione, fino a diventare un bravo e affermato sarto con clientela di alta classe. Inizialmente apre una sartoria nella centralissima Via Fillungo di Lucca per poi spostarsi, dal 1988, nel quartiere San Concordio. La simpatia e l’eleganza di quest’uomo, ma soprattutto la storia della sua infanzia, mi ha conquistato andando dritto al cuore. Un signore d’altri tempi!

“L’Arte della Pelle”
Jenny Giusti e Alessandro Capone
rispettivamente classe ’76 e ‘78

Ale e Jenny hanno fatto di una passione, un’arte. Con la loro bottega artigiana in centro storico a Lucca realizzano calzature ed oggetti di pelletteria di pregiata fattezza destinati sia alla clientela locale sia a quella fuori regione e persino estera. Alessandro e Jenny scelgono personalmente il pellame di qualità. La realizzazione di un paio di scarpe di questo livello richiede anche quindici giorni di lavoro.
Alessandro, dopo un passato come modello e finalista di una delle prime edizioni del “Grande Fratello”, sfruttando quanto imparato da un amico e socio nella creazione di scarpe ortopediche (dove precisione e qualità devono essere assolute), si mette in proprio, disegnando e realizzando una nuova linea di calzature alla moda uniche e di straordinaria qualità.

“L’Arte del Cappello”
Tiziana Micheli – classe ’72 Cappellaia

Tiziana fa questo mestiere da circa ventotto anni, e il cappellificio “Mida” di Ponte a Moriano, dove lavora è del padre Giancarlo che ne condivide la proprietà con altro socio. La produzione di cappelli e berretti è artigianale e sono esportati in tutta l’Europa. La realizzazione completa di un cappello può richiedere anche un’ora di lavoro, considerati tutti i passaggi. La materia prima proviene quasi tutta da Prato, famosa città Toscana del tessile. I materiali maggiormente utilizzati sono il cotone, il lino, la canapa e la lana. Recentemente hanno lanciato una nuova linea di cappelli realizzati con i sacchi di tela di juta che in origine contenevano il caffè proveniente dal Brasile. La situazione curiosa era che in fase di trasformazione del sacco in cappello, si poteva rinvenire ancora qualche chicco di caffè intrappolato in qualche angolo nascosto.

L’Arte del Tempo
Francesco Marsili – Orologiaio – classe ’55

Conosciuto da tutti a Lucca come “Lancetta”, è un orologiaio vecchia maniera con bottega in pieno centro storico, nella mondana Via Fillungo.Impara il mestiere nel 1967, all’età di sol dodici anni, iniziando a frequentare le botteghe di maestri orologiai lucchesi.Conosce ogni minimo dettaglio di qualsiasi orologio che gli viene mostrato, dai più antichi ai più moderni: è una miniera di informazioni.Riparare un antico e prezioso orologio in ceramica, come quello della foto, può richiedere anche diversi giorni di lavoro.

“L’Arte dell’Argenteria”
Angelo Ramacciotti – Argentiere – classe ’72

Angelo è un argentiere con bottega ai piedi della cattedrale di San Martino in Lucca. La bottega esiste dal 1791. Da tale data il mestiere di argentiere si è custodito nel ristretto ambito familiare trasmettendosi di padre in figlio attraverso una pratica che inizia fin dagli anni della giovinezza. Angelo apprende e pratica questa antica e preziosa arte, dagli inizi del nuovo millennio, con gli zii Nello e Cesare Giovacchini da Lucca. Per lo più si tratta di lavori di arte sacra, ma anche oggettistica in argento. La straordinarietà di questi artigiani è che in molte occasioni progettano loro direttamente il lavoro commissionato, realizzando da zero disegni e modelli. La realizzazione di tre particolari ampolle in argento, destinate a contenere gli oli santi, hanno richiesto un lavoro di circa sei mesi.

“L’Arte della Fusione”
Giovanna Bianucci – classe ‘56 Formatrice

L’arte della formatura è un naturale ausilio del lavoro degli scultori, ma anche delle fonderie, dei ceramisti e dei laboratori di marmo. Giovanna, che ne è l’interprete più apprezzato, si è formata sia come scultrice sia come collaboratrice presso altri laboratori di marmo della zona. Dopo una lunga collaborazione, dal 1978 al 1996, con la scultrice Roberta Giovannini e dopo un’esperienza a Singapore per il restauro dei monumenti storici del governo francese del ” Convent of the Holy Infant Jesus”, attualmente collabora con la Fonderia Artistica Versiliese di Pietrasanta, (dove l’ho fotografata). Giovanna collabora ed ha collaborato con grandi artisti: Maria Gamundi, Martin Foot, Eppe De Haan, Gunther Stilling, Giuseppe Bergomi; per le sculture di quest’ultimo è sempre stata lei a realizzarne le forme. Ha partecipato a molte mostre personali di scultura.

“L’Arte della Fusione”
Adolfo Agolini – Modellatore di Fonderia

classe ’52
La cittadina di Pietrasanta (Lu) è considerata “La Piccola Atene” a seguito della concentrazione di fonderie e laboratori del marmo che producono le opere di molti artisti internazionali e dove la parola d’ordine è ancora oggi “manualità”. Adolfo è il titolare della fonderia Mariani, dove si fa artigianato da oltre sessantacinque anni, dall’idea alla forma, dalla produzione alla conservazione. Nelle foto si vede prima la fusione poi l’assemblaggio di una statua di Fernando Botero dal titolo provvisorio, così come datogli dagli operai della fonderia “Riposo di donna”. Un lavoro del genere, di queste dimensioni, richiede circa quattro mesi di lavoro. Invece, un monumento destinato alla Danimarca, dell’artista danese Peter Brandes, realizzato qualche anno fa, ne ha richiesti circa dodici di mesi. Le leghe usate per le loro fusioni hanno una personale formula che ogni fonderia si tiene stretta e ottenuta con anni di sperimentazione e conoscenza della materia come pochi. La fonderia Mariani lavora con tutto il mondo e con tantissimi artisti famosi: Fernando Botero, Gustavo Aceves, Giuliano Vangi, Kirsten Ortwed, Bjoern Noergaard, Karen La Monte, Dashi Namdakov, Milo Manara, Igor Mitoraj, Daphne Dubarry, Peter Brandes …e molti altri.