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Galleria per il Maestro Bocelli

L’Arte della Danza
Frida Vanini – ballerina – classe ’93
Frida è un’artista a tutto tondo alternando la pittura, sua grande passione, con la danza. La foto la ritrae nella splendida cornice di Villa Reale a Marlia (Lu) con il corpo di ballo “Les Ethérés”:
L’impulso estremo di voler trasmettere ed esprimere sentimento, racconto, evoluzione spirituale, ha dato vita a questa espressione di danza con l’ausilio di luci suggestive, eteree o colorate, che coronano e accompagnano i “viaggi nel tempo e nello spazio” di queste ballerine, che hanno il compito, non solo di eseguire coreografie ben organizzate, ma di far parlare l’aria che le circondano, di trasmettere messaggi arrivando al cuore delle persone, fino a toccare l’Anima.

L’Arte della Musica
-Beatrice Venezi – Direttore d’Orchestra – classe ’90
-EstrOrchestra di Lucca
Beatrice Venezi è un Direttore d’orchestra, pianista e compo-sitrice lucchese. È una delle poche donne a dirigere orchestre e artisti di livello internazionale nei teatri di tutto il mondo. Si diploma in pianoforte a Siena nel 2010, frequentando alcune masterclass d’interpretazione pianistica e successivamente in direzione d’orchestra al conservatorio Verdi di Milano.
– Le prove con l’Associazione musicale e culturale– EstrOrchestra di Lucca per il concerto lirico sinfonico della serata in beneficenza a favore della neo associazione Parkinson Lucca del 18/06/2022.
Sono l’energia e la passione di questi giovani a distinguere il gruppo.

L’Arte della Musica
Fabio Piagentini – Liutaio – classe ’78
Fabio Piagentini è un liutaio con bottega artigiana dentro le mura della città di Lucca, in pieno centro storico. Svolge questo mestiere dall’inizio del nuovo millennio, dopo aver frequentato la scuola internazionale per liutai di Cremona.
Dalle sue mani escono viole, violoncelli e soprattutto violini.
Per i suoi pregiati strumenti sceglie la materia prima personalmente (abete rosso della Val di Fiemme e acero dei Balcani)
La realizzazione di un violino richiede circa un mese e mezzo di lavoro, una viola o un violoncello anche tre mesi.
L’Arte della Musica
Enrico Barsanti – Organaro – classe ‘81
Enrico è un organaro di Bagni di Lucca, cioè un riparatore e accordatore di questi splendidi strumenti. Laureato al conservatorio in organo e composizione, da circa dieci anni gira l’Italia ma anche l’estero per riparare e accordare gli organi più prestigiosi. Nelle foto l’organo monumentale risalente all’anno 1602, situato nella Pieve di S. Michele di Corsanico. Questo meraviglio strumento destinato alla Chiesa di San Francesco a Lucca costò all’epoca 380 scudi d’oro (rapportando il valore dell’oro alla valutazione attuale, costò circa 42.000 Euro) Successivamente, è stato poi acquistato a un’asta pubblica dal paese di Corsanico nel 1885 e pagato soltanto 1.015 lire. Come si direbbe “un buon affare”.
Mazzei Mario – Accordatore di Pianoforti
classe ’51
Mario è un accordatore e restauratore di pianoforti in Lucca fin dal 1978. Ha avuto l’onore di portare a nuova vita un “pianino melodico ad aghi – Racca” appartenuto a Giovanni Pascoli e ascoltato con questi dal grande Maestro Giacomo Puccini. Tale strumento è tuttora conservato nel museo Pascoli di Castelvecchio (Barga).  Il suo restauro ha richiesto circa un anno di lavoro.
Il laboratorio di Mario, così come la sua casa, è una miniera di meraviglie tutte auto costruite. La foto lo ritrae avvolto tra i “martelletti” dei pianoforti che lui stesso crea, perfeziona e utilizza per le riparazioni.
L’Arte della Musica
Alessio Grilli – Riparatore Strumenti a fiato
classe ’79
Alessio è un riparatore di strumenti a fiato e ottoni con bottega artigiana a Capezzano. Dopo un diploma al conservatorio di Lucca e un glorioso passato di trombettista, dove vanta collaborazioni con musicisti e band di importanza nazionale, dal 2005, dopo aver frequentato una specifica scuola di formazione a Udine, si dedica completamente alla riparazione di questi strumenti. La riparazione di strumenti come quelli delle foto, di norma, richiede circa quattro o cinque ore di lavoro, ma ovviamente tutto dipende dal tipo di intervento richiesto.
Ricorda Alessio che la riparazione di un “basso tuba” richiese circa venti ore di lavoro.
L’Arte della Sartoria
Vittoriano Bertozzi – Sarto – classe ‘33

“Il Bertozzi”, come lo chiamano gli amici, fa il sarto dal 1955 a Lucca.
Apprende il mestiere presso l’Istituto degli Artigianelli di Lucca. Un’infanzia non facile ma tanta determinazione, fino a diventare un bravo e affermato sarto con clientela di alta classe.
Inizialmente apre una sartoria nella centralissima Via Fillungo di Lucca per poi spostarsi, dal 1988, nel quartiere San Concordio.
La simpatia e l’eleganza di quest’uomo, ma soprattutto la storia della sua infanzia, mi ha conquistato andando dritto al cuore.
Un signore d’altri tempi!
L’Arte del Tempo
Francesco Marsili – Orologiaio – classe ’55
Conosciuto da tutti a Lucca come “Lancetta”, è un orologiaio vecchia maniera con bottega in pieno centro storico, nella mondana Via Fillungo.
Impara il mestiere nel 1967, all’età di sol dodici anni, iniziando a frequentare le botteghe di maestri orologiai lucchesi.
Conosce ogni minimo dettaglio di qualsiasi orologio che gli viene mostrato, dai più antichi ai più moderni: è una miniera di informazioni.
Riparare un antico e prezioso orologio in ceramica, come quello della foto, può richiedere anche diversi giorni di lavoro.
L’Arte dell’Argenteria
Angelo Ramacciotti – Argentiere – classe ’72
Angelo Ramacciotti è un argentiere con bottega ai piedi della cattedrale di San Martino in Lucca.
La bottega esiste dal 1791. Angelo apprende e pratica questa antica e preziosa arte, dagli inizi del nuovo millennio, con gli zii Nello e Cesare Giovacchini da Lucca. La straordinarietà di questi artigiani è che in molte occasioni progettano loro direttamente il lavoro commissionato, realizzando da zero disegni e modelli.
La realizzazione di tre particolari ampolle in argento, destinate a contenere gli oli santi, hanno richiesto un lavoro di circa sei mesi.
L’Arte della Fusione
Giovanna Bianucci – Formatrice – classe ’56
L’arte della formatura è un naturale ausilio del lavoro degli scultori, ma anche delle fonderie, dei ceramisti e dei laboratori di marmo. Giovanna, che a Pietrasanta ne è l’interprete più apprezzato, si è formata sia come scultrice sia come collaboratrice presso altri laboratori di marmo della zona. Dopo una lunga collaborazione, dal 1978 al 1996, con la scultrice Roberta Giovannini e dopo un’esperienza a Singapore per il restauro dei monumenti storici del governo francese del ” Convent of the Holy Infant Jesus”, attualmente collabora con la Fonderia Artistica Versiliese di Pietrasanta, (dove l’ho fotografata).
Ha partecipato a molte mostre personali di scultura.
L’Arte della Fusione
Adolfo Agolini – Modellatore di Fonderia – classe ’52
La cittadina di Pietrasanta (Lu) è considerata “La Piccola Atene” a seguito della concentrazione di fonderie e laboratori del marmo che producono le opere di molti artisti internazionali e dove la parola d’ordine è ancora oggi manualità. Adolfo è il titolare della fonderia Mariani, dove si fa artigianato da oltre sessantacinque anni, dall’idea alla forma, dalla produzione alla conservazione.  Nelle foto l’assemblaggio di una statua di Fernando Botero.
La fonderia collabora con artisti del calibro di: Fernando Botero, Gustavo Aceves, Giuliano Vangi, Kirsten Ortwed, Bjoern Noergaard, Karen La Monte, Dashi Namdakov, Milo Manara, Igor Mitoraj, Daphne Dubarry, Peter Brandes etc
L’Arte della Scultura
Francesco Federici classe ‘40
Angelo Federici classe ’66 – Scultori del marmo
Se Pietrasanta è anche chiamata “La Piccola Atene” il motivo va ricercato in artisti e artigiani come Francesco e suo figlio Angelo.
Angelo pratica questo mestiere dal 1982 mentre il padre dal 1956.
La loro bottega è una delle poche dove si usa ancora scalpello, mazzolo e lime. Un lavoro come quello della foto richiede circa 4 quattro mesi di lavoro con circa settecento ore dedicate.
La materia prima è il marmo di Carrara, di Seravezza e quello di Vagli (Lu); quest’ultimo si distingue dagli altri per una maggiore durezza e un bianco più intenso. La clientela è nazionale e internazionale, maggiormente negli Stati Uniti.
L’Arte Musiva
Chiara Santillo – Mosaicista – classe ’78
Chiara lavora da oltre quindici anni presso “Poli Mosaici”, uno dei più apprezzati e mosaicisti d’Italia e della Toscana e precisamente nella città dell’arte di Pietrasanta. Il mosaico della foto, che è solo una parte di quello definitivo, destinato alla “Saint Paul Greek Orthodox Church” di Irvine in California. Terminato misurerà 8×3 metri.
Una particolarità:
I tasselli dei mosaici che sono smalti vitrei, provenienti dalle fornaci veneziane, vengono preassemblati sui tavoli, successivamente uniti in una apposita stanza che permette la visione d’insieme. Al termine vengono nuovamente scomposti in frazioni, riposti in apposite casse e spedite dall’altra parte dell’oceano, dove ad attenderli ci sarà il personale della bottega artistica che li ha realizzati, per il montaggio definitivo nel luogo prescelto.
L’Arte della Pittura
Giampaolo Bianchi – Pittore – classe ’47
Pittore autodidatta lucchese, Giampaolo, a tutt’oggi, ha dedicato sessantuno anni della sua vita alla pittura.  Conosciuto e apprezzato sia in Italia sia all’estero, con esposizioni in Francia, Spagna, Asia, Bahrain, Stati Uniti, etc.  Ha realizzato opere destinate a mostre e gallerie prestigiose contribuendo a scrivere pagine importanti dell’arte italiana e toscana in particolare.
Ha conosciuto e condiviso scambi culturali con pittori come Gottuso, Vespignani, Cantatore, Cassinari, Riccardo Tommasi Ferroni e, presso la  Galleria Contini di Venezia, ha esposto con Pablo Picasso e Salvador Dalì.
Nel 1980 ha realizzato il Primo Piatto Limoges della La.pa.sca.
L’Arte del Fumetto
Simone Bianchi – Fumettista illustratore classe ’72
Dopo aver frequentato il liceo artistico e successivamente l’accademia delle belle arti, Simone si dedica da circa trentacinque anni alla sua grande passione, l’Illustrazione e la pittura, vantando anche un passato di insegnante d’arte.
È conosciuto a livello internazionale per i suoi lavori nell’ambito del fumetto Americano. Maestro della Comic Art contemporanea, si distingue per il suo stile pittorico ricco e dettagliato. Negli Stati Uniti ha collaborato prima con DC Comics e poi in esclusiva con Marvel per più di un decennio, creando diversi albi e copertine di famose testate, tra cui Wolverine, X-Men, Thor, Thanos, Spider Man e Star Wars. Attualmente collabora con Netflix.
L’Arte del Gesso
Simone Fiori – Figurinaio – classe ’76
Svolge questa professione a Bagni di Lucca, dal 1996, avendola ereditata dal padre Pierangelo. Ma anche il nonno Fedele e il bisnonno Carmelo erano figurinai dal 1879.
Per essere pronta, dipinta e invecchiata, una statuina viene presa in mano da quaranta a cinquanta volte, in media.
Una curiosità:
I primi figurinai che portavano i loro prodotti in America destavano molta curiosità, soprattutto tra i bambini che, vedendo le statuette colorate dei presepi, gridavano alle loro mamme: “Mom looks” (Mamma guarda).  I venditori, conoscendo poco la lingua, interpretavano quelle parole come “Mammalucco” riferito alla loro professione. Per questo motivo, così vengono anche chiamati i figurinai di Bagni di Lucca.
L’Arte del Carnevale
Marzia Etna – Carrista – classe ’60
Marzia, dalla metà degli anni ottanta è nel mondo della cartapesta viareggina, in quello che è considerato, insieme a Venezia, il carnevale più famoso d’Italia.
Una delle poche donne che lavora nel mondo del carnevale, artisticamente la più longeva, circa trentasei anni di carriera con numerosissimi premi vinti.
Talmente attaccata a questo lavoro che nel 1995, mai si sarebbe sognata di perdersi quella edizione del carnevale, nonostante fosse al termine della sua gravidanza. Infatti il 14 febbraio partorisce Matteo, praticamente in pieno carnevale versiliese e non poteva nascere sotto migliore auspicio: sarà lui l’ideatore dei temi che hanno ispirato i carri realizzati in questi ultimi anni e che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti e premi.

L’Arte della Terra
Meri Pieri – Contadina – classe ’37
Meri, conosciuta a Barga (Lu) come “Meri dei Troni” è una donna straordinaria: dinamica, forte, allegra, disponibile, innamorata della sua terra e dei suoi animali ottenendo in cambio di tanta devozione, i lori preziosi frutti.
Fa la contadina sin dalla tenera età e si sposa a 17 anni.  
Si alza alle prime luci dell’alba e con la sua “Ape”, dopo averla caricata all’inverosimile di balle di fieno, raggiunge la terra che possiede da una vita e dove vi coltiva farro, uva, noci, castagne, fieno per i sui animali, ortaggi dell’orto e quant’altro la terra può offrire.

Meri Pieri – Contadina – classe ’37
La mattina quando Meri arriva sui campi, ad attenderla, ci sono impazienti le sue mucche Cirilla e Tronetta che aspettano la cola-zione a base di fieno e mangime che lei stessa produce, dalla sua terra.
Fino a qualche mese fa Meri possedeva anche un simpatico asinello, Pedro, che purtroppo è venuto a mancare.
Pedro, quando sentiva il rombo del motore dell’Ape, le andava incontro ragliando a più non posso ed era considerato dai bambini di Barga, un vero divo in quanto personaggio nel Presepe vivente.
La buona notizia è che Meri, a breve, ne acquisterà un altro. Indovinate come lo chiamerà?
L’Arte della Terra
Maria Maffei – Vassoiatrice – classe ’29 
Una vita passata a Pariana a “vassoiare” le castagne dopo la battitura e prima della macinazione che consiste, in sintesi, di eliminare con sorprendente abilità, a colpi e giravolte della “vassoia”, il “ventulacchio” e tutte le altre impurità.
Ha iniziato a farlo da quando aveva solo tredici anni. Abilità tramandata da madre in figlia per generazioni. Tale lavoro, all’epoca, era considerato prettamente femminile per il semplice motivo che per farlo, come già detto, servivano pazienza e molta abilità.
Maria, in un’ora, riusciva a pulire 50 Kg di castagne. La paga negli anni ’70 era di 1.000 lire al giorno. Ha continuato questo lavoro fino alla fine degli anni ’90.
Una curiosità:
Maria, oltre che alle castagne, che era un lavoro stagionale, trasportava con un apposito cesto posizionato sulla testa e che arrivava a pesare anche 50 Kg, la paglia dai campi di Pariana alle cartiere di Cartapaglia di Villa Basilica che si trovavano in valle a circa 5 Km. Come lei vi erano molte altre donne che facevano questo duro e pesante lavoro.
Le cartiere pagavano a queste donne 1 lira ogni chilogrammo di paglia, e di viaggi riuscivano a farne al massimo tre in una giornata di lavoro.
L’Arte della Terra
Udilio Cordoni – Mugnaio – classe ’45
Conosciuto da tutti come“Udilio il mugnaio”, macina prevalentemente castagne delle sue selve, così come fecero suo padre, suo nonno e il suo bisnonno. Egli è nato nel suo mulino: il “Mulino delle fredde di Pariana”, la cui forza motrice, per far girare le macine, è ancora alimentata da quella dell’acqua. Con soddisfazione, Udilio racconta che la macina che utilizza tuttora per la farina di castagne, fatta di una pietra particolare, ha una lunga storia fatta di scambi, favori e baratti e risale addirittura al 1700. La produzione della farina è quella classica con l’essiccazione delle castagne nel metato, con la loro pulitura attraverso le classiche “vassoie” e con la molitura tramite macine a pietra.
L’Arte del Pane
Michela Panzani classe ’78 Alessandra Panzani classe ’75 Panettieri
Longoio è una piccola frazione del comune di Bagni di Lucca.  Ottantuno anime, aria buona e soprattutto buon pane, quello delle sorelle Michela e Alessandra che nel 2017, dopo aver perso il lavoro, si sono messe in gioco, rilevando il forno e affiancando inizialmente il vecchio panettiere.
La produzione, come potete vedere dalle foto, è totalmente artigianale, con cottura rigorosamente a legna. Quando tutti dormono, loro lavorano ed alle prime luci dell’alba, con il loro furgone, consegnano pane e focacce a ristoranti, negozi e market della zona.  Soltanto dopo si va a dormire.
L’Arte del Buccellato
Marino Taddeucci – Pasticcere – classe ‘84
L’antica pasticceria Taddeucci a Lucca è una vera e propria istituzione. Fondata da Iacopo Taddeucci nel 1881, con Marino siamo alla quinta generazione di pasticceri che si sono tramandati la ricetta originale del tipico dolce lucchese il “buccellato”, dove il lievito madre è mantenuto in vita da ben 137 anni passando da padre in figlio e ottenendo numerosi riconoscimenti, il più particolare è stato quello della famosa gastronoma e critica del New York Times, Mimi Sheraton, che lo ha inserito nel libro, “i 1000 cibi da mangiare prima di morire
Marino e conosciuto anche come “Il bomber del buccellato” per aver militato come calciatore per diversi anni, nella squadra professionistica locale.
L’Arte del Tordello
Monica Chiostri – sfoglina – classe ’82
La sfoglina è storicamente vista come la donna che utilizzando il mattarello e la spianatoia “tira la sfoglia” rigorosamente a mano. Monica è una di queste. Con sorprendente abiltà e maestria realizza ogni mattina i meravigliosi “Tordelli lucchesi”, rigorosamente realizzati a mano, e serviti presso l’antico  ristorante di Lucca “La buca di S.Antonio” dove lavora e dove ha imparato il mestiere.
L’Arte del Tordello
Giuliano Pacini – Chef – classe ’42
Giuliano è chef e contitolare con Franco Barbieri del caratteristico ed antico ristorante La Buca di S.Antonio, in pieno centro storico di Lucca. Fa questo mestiere dall’età di 11 anni, dove alternava la scuola con la cucina, potendo sopratttto contare  sull’insegnamento di qualificati chef e cuochi toscani tra i quali Mario Tartaglino, chef del Maestro Giacomo Puccini.
Una curiosità:
Mi raccontava Giuliano che Il tordello lucchese, ora piatto con prodotti rigorosamente di qualità, come la carne, le uova, il pane e le spezie, è nato in realtà con tagli di carni poco nobili, ma soprattutto avanzi che i contadini lucchesi avevano nelle loro case, così da non sprecare nulla.
L’Arte del Vino
Gino Carmignani “Fuso” – Viticoltore

classe ’48
Gino è un personaggio! La vendemmia da lui è pura poesia, come il suo vino e l’agriturismo che gestisce, collocato tra i filari della sua vigna.
Se fosse un pittore sarebbe un “Visionario” perché ha una sua personale e originale interpretazione della viticoltura che va oltre ogni schema. “Slowfood“ definisce il suo modo di interpretarla come “una delle più schiette e suggestive visioni del mondo enologico che possa capitare di incontrare di questi tempi”.
Gino è radicato nel territorio di Montecarlo quanto la viticoltura.
L’Arte della Pesca
Cristina Petrucci – Pescatriceclasse ’73
Viareggina doc, con il mare nelle vene e il carnevale nel cuore, Cristina è una delle poche donne che svolge attività alieutica al porto di Viareggio, con la capacità, la forza e il coraggio di sfidare il mare.
Imbarcata sulla motobarca “Ariete”, unitamente a Bicicchi Aldo, gettano le reti alle primissime ore del nuovo giorno per poi ritirarle, selezionare e dividere il pescato e venderlo sia direttamente sulle bancarelle nella darsena Viareggina sia a ristoranti e pescivendoli della zona. Il pescato è vario: seppie, marmore, maruzzelle, pesce serra, cicale di mare e molto altro. Cristina si trova a svolgere, per scelta e per passione, un ruolo considerato da sempre solo maschile, mostrando la falsità del vecchio detto:
Il mare agli uomini e la terra alle donne”.
L’Arte della Pesca
Joseph Seck – Pescatore – classe  ‘79
Josephprovienedal Senegal. È un pescatore regolare e a contratto, imbarcato su una motonave da pesca del porto di Viareggio.
Fa questo lavoro qui in Italia da circa cinque anni, unitamente ad altri suoi connazionali. Per loro non è un ripiego lavorativo; Joseph, così come gli altri, nascono pescatori sulle splendide coste senegalesi che si affacciano sull’Oceano Atlantico, davanti alle isole di Capo Verde. Il sabato mattina, quando non si pesca, lo dedicano alla riparazione manuale delle reti.
Mi raccontava che in Senegal il settore della pesca è in fortissima crisi a seguito delle pratiche di pesca utilizzate dalle barche cinesi ed europee, che vi pescano in base all’accordo in vigore tra Bruxelles e Dakar. Per molti giovani l’immigrazione verso l’Europa è l’unica alternativa per una vita dignitosa.